Cosa sono i catalizzatori moto e che differenza c’è con i decatalizzatori

Come funzionano i catalizzatori per la moto e quali leggi devono rispettare

Nel momento attuale in cui la politica è particolarmente attenta alle tematiche della Green Mobility, una particolare attenzione è rivolta verso i catalizzatori delle moto, importanti alleati per ridurre i livelli di smog nell’atmosfera. Questo comporta, per i centauri la nascita di una nuova esigenza: capire come massimizzare le prestazioni del proprio mezzo, nel rispetto delle regole. Per essere più chiari, spieghiamo meglio cosa sono i catalizzatori della moto, in che modo funzionano e in cosa differiscono dai decatalizzatori.

Cosa sono i decatalizzatori

Prima di spiegare cosa cono i catalizzatori, quindi, parliamo dei decatalizzatori. Con questo termine i produttori di scarichi aftermarket indicano un componente che aiuta il mezzo a guadagnare in velocità e a contare qualche chilo in meno. Si tratta di un tubo che fa parte dell’impianto di scarico, che va a sostituire la parte dove si trova il catalizzatore.

Togliendo il catalizzatore lo scarico risulta libero, consentendo al motore di esprimersi al top. Per questo gli impianti di scarico senza catalizzatore vengono montati sulle auto sportive. Il problema però è che senza catalizzatore non si può condurre la moto su strada, perché si violano i requisiti di omologazione.

Cosa sono i catalizzatori e a cosa servono

I catalizzatori moto invece sono dei componenti il cui compito è quello di abbattere le emissioni nocive dello scarico del motore, favorendo il processo di ossidazione. Il catalizzatore lavora convertendo idrocarburi in composti ossidi di azoto e monossido di carbonio in acqua, anidride carbonica e azoto. Questi gas, che sono meno nocivi, vengono poi liberati nell’ambiente esterno attraverso la marmitta. Altra funzione del catalizzatore è quella di ridurre il rumore di scarico, lavorando di concerto con il silenziatore. il catalizzatore può essere localizzato nel terminale di scarico, o separato da questo. Se è assente, la marmitta è priva di filtri, di conseguenza favorisce l’inquinamento ambientale. La presenza del catalizzatore penalizza però il peso e il sound del mezzo.

Attenzione alla corretta manutenzione

Ora che ti abbiamo spiegato cosa sono i catalizzatori, puoi ben comprendere che svolgono un importante ruolo nel neutralizzare gli elementi di scarico della combustione all’interno del motore. Per il loro corretto funzionamento la manutenzione è indispensabile. Un cattivo funzionamento  espone il motociclista al rischio di sanzioni e comporta ovviamente un incremento delle emissioni di gas inquinanti.

In genere il ciclo di vita dei catalizzatori si avvicina a quello della moto, a patto che si esegua una regolare manutenzione. Esistono degli additivi specifici per la pulizia e si interviene principalmente sul sensore del collettore. in caso vi sia un’anomalia nel sistema di filtraggio dei gas, questa viene segnalata da una spia accesa. Altri indicatori che possono far intuire un cattivo funzionamento del catalizzatore sono un rumore metallico e del fumo nero. Questo componente può essere danneggiato in seguito ad urti, costruzioni, sbalzi termici e in questi casi è necessario provvedere alla sua sostituzione.

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